Jean de La Bruyére – Uomini & Donne
La gloria o il merito di certi uomini è scrivere bene; di altri, non scrivere affatto.
La gloria o il merito di certi uomini è scrivere bene; di altri, non scrivere affatto.
Io capisco tutto delle donne, tranne naturalmente il loro cervello.
L’uomo dovrebbe capire che la Donna non è un pezzo di ricambio e nemmeno un’auto sostitutiva!
Un uomo, anche se di indole avventuriera, non dovrebbe mai avere l’ardire d’esplorare luoghi eccessivamente enigmatici, indecifrabili e misteriosi. Tipo la borsa di una donna.
Io donna sempre in guerra con me stessa, piena di difetti e di paure. Io stupida sognatrice di un romanticismo ormai svanito resto ad aspettare che l’attimo fuggente si presenti nella mia vita. Mentre aspetto sono felice di avere dentro me quella serenità necessaria per essere in pace con me stessa e con il mondo intero.
In ogni donna fa capolino una bambina che cocciutamente vuole rimanere tale.
Noi donne siamo nate – o siamo state educate così? – attente a tutto quello che accade agli altri, ma assai poco a ciò che ci riguarda in prima persona. Nel linguaggio del non detto, viviamo protese verso “l’altro finale”: la maternità. I figli maschi non si accorgono di nulla, loro giocano a pallone; le femmine, invece, si preoccupano perché il viso della mamma è segnato dalla tristezza: da sempre sanno riconoscere le espressioni della tristezza.