Jean de La Fontaine – Frasi d’Amore
Amore, amore, che schiavitù l’amore.
Amore, amore, che schiavitù l’amore.
È ciò che amiamo, o “come” amiamo che rende vera una storia d’amore?
È difficile costruire l’amore. Lo immaginiamo come un dono del cielo, piovuto per caso a bagnarci la pelle. Invece no. Alla tempesta improvvisa che sconvolge lo stomaco deve seguire una bonaccia quieta, un lento avvicendarsi di stagioni e noi, un tassello alla volta, a dare un senso al mosaico. È difficile costruire l’amore. Perciò preferiamo vederlo sfiorire, nell’attesa di un nuovo uragano.
Non so solo se tu sei per me, cioè non so se tu sei per me per sempre, meglio dire molto, però so che tu sei per me adesso. Adesso, anche dopo per favore, anche domani ti prego, anche dopodomani, ti supplico. Almeno finché sentirò l’odore del pistacchio e i tuoi occhi si allargheranno un po’ nel guardarmi come se non riuscissero ad abbracciarmi tutta. E poi? Ci sarà il dolore? Tanto? Insopportabile? Come quando la pancia si contrae e sai che arriva lo spasmo delle mestruazioni e ti devi rannicchiare per arrivare al respiro e corri verso un analgesico per poter magari camminare senza far smorfie in continuazione. Di più? Sarà di più vero?
Delle emozioni o ne sei complice o ne sei vittima. Tutto il resto è inutile…
La parola “musica”, ha un significato immenso, perché la vita, tutto ciò che ci circonda è musica. Tu sei musica dolce e soave al mio cuore, che mi dice cosa è giusto e cosa non lo è… è bello pensarti, è bello sognarti, ma è altrettanto bello dedicarti una canzone. Vorrei stare accanto a te per sfiorarti, per sentire il tuo profumo, per ridere insieme a te. Vorrei dividere il mio mondo con te”. La musica, è melodia, è una poesia infinita, è un film che spetta a noi decidere la fine…
L’angoscia dell’essere stati traditi fa spegnere la luce dell’amore.