Jean Jacques Rousseau – Comportamento
Non sono fatto come nessuno di quelli che ho incontrati; oso credere di non essere come nessuno di quanti esistono. Se non valgo di più, sono almeno diverso.
Non sono fatto come nessuno di quelli che ho incontrati; oso credere di non essere come nessuno di quanti esistono. Se non valgo di più, sono almeno diverso.
Dopo che il proprio sorriso ritorna alla luce e sbrina il gelo, creato dal freddo buio della frustrazione, si scelgono le persone meritevoli, che si sono caricate con semplicità dei nostri pianti e delle nostre sofferenze, e offrire in cambio, la propria anima ed il proprio cuore, così da tenerci uniti come una corda e sciogliere insieme ogni nodo che la vita ci presenterà.
La maniera di dare val di più di ciò che si dà.
Hanno diritto di biasimare quelli che hanno il cuore d’aiutare.
Scrivo per rifugiarmi e leggo per ritrovarmi. E viceversa.
I buoni consigli sono uno di quegli insulti che un brav’uomo dovrebbe, se possibile, perdonare, ma in ogni caso dimenticare all’istante.
Cosa rimane oggi dell’individualità dell’uomo? Ben poco. Non siamo che minuscole rotelline di un unico, grande ingranaggio: non più individui, ma cittadini, elettori, consumatori, spettatori, ecco cosa siamo diventati. Un microscopico frammento di un qualcosa che non risponde alla nostra volontà, che non siamo noi a costruire e a controllare. Così l’uomo perde la sua forza e diventa prevedibile, manipolabile. Dobbiamo riaffermare la nostra individualità, perché è l’unica libertà concessaci.