Jean Jacques Rousseau – Filosofia
[…] Sì che la privazione ne divenne assai più crudele di quanto ne fosse dolce il possesso, e si era infelici perdendoli senza essere felici possedendoli.
[…] Sì che la privazione ne divenne assai più crudele di quanto ne fosse dolce il possesso, e si era infelici perdendoli senza essere felici possedendoli.
A questo mondo i malintesi e l’indolenza producono più confusione che la cattiveria e la malafede.
Il tempo che scorre come un volo di farfalle nella magia di un incantesimo, rimangono incise nel cuore “sfumature-colori”
Prima di guardare in alto bisogna guardarci dentro, il cielo si legge con gli occhi del anima.
Perché ciascuno di essi nella infinita serie dei numeri o naturali o dispari, si trova essere il primo della serie dei molteplici che si cancellano o altrimenti sono segnati nella operazione del vaglio di Eratostene.
Si è padrone se non si condivide con nessuno.
La verità è come un bambino: non la si mette al mondo senza dolore.