Jean-Paul Malfatti – Anima
Lo spirito, che troppi chiamano anima, è per il corpo fisico quello che l’autista è per la sua auto.
Lo spirito, che troppi chiamano anima, è per il corpo fisico quello che l’autista è per la sua auto.
Sguardi che trapungono occhi che colano lacrime di sangue di un addio non voluto. Soccombo alla paura del domani in cui deraglio, resto solo e m’abbandono nel deserto che m’attanaglia.
Piccola anima, piccola vagabonda lusingatrice, ospite e compagna del corpo, in quali luoghi andrai a finire ora, palliduccia, rigida e nuda, e non scherzerai più come eri solita fare!
E tutto scompare… coscienza, memoria… anche il tempo… mentre sprofondiamo nel vortice caldo. Intenso. Dell’amore….
Ogni giorno provo a dipingere il mondo con i colori della mia anima!
La vera miseria non è quella della povertà… è quella dell’anima!
Avrei voglia di non volere ciò che non mi appartiene.