Jean-Paul Malfatti – Ateismo
Un ateo por scelta e non per nascita può smettere di credere in Dio, ma non riesce mai a cancellarlo dalla sua mente.
Un ateo por scelta e non per nascita può smettere di credere in Dio, ma non riesce mai a cancellarlo dalla sua mente.
Non si può tagliare il cordone ombelicale tra due anime unite da un amore incancellabile che trascende la fisicità e le limitazioni che gli vengono imposte dalla materia.
Cosa voglio dalla vita? In verità non molto, solo continuare ad amarla e viverla intensamente e seguitare a farlo anche aldilà dell’aldiqua.
Quando ero piccolo gli americani ridevano del mio inglese; oggi sono gli italiani a ridere del mio italiano.
L’italiano medio è più fedele verso la sua fede calcistica piuttosto che verso quella religiosa, legge molti giornali sportivi, mentre raramente tocca i testi sacri e rispetta di più le regole del calcio che quelle di Dio. La cosa ironica è che si lamenta per la “blasfemia” degli atei, quando lui è il primo a fregarsene del volere del suo padre immaginario.
L’armonia di creature ignare ad ogni dettato morale è di gran lunga superiore ai sofisticati…
L’infinito duello tra credenti e non credenti è diventato un’ostinazione senza pari da qualche tempo ad oggi. Si tratta, a mio parere, di una rissa psicologica del tutto impulsiva e nevrotica, come lo sono tutti gli atti di ostilità o di provocazione reciproca, tra quelli che si credono padroni della verità e, per questo, giungono a calpestare l’altrui libertà di agire, pensare e vivere la loro vita a loro modo o in conformità con le loro convinzioni religiose, ateiste o semplicemente ideologiche.