Jean-Paul Malfatti – Comportamento
Certe cose non si cambieranno mai in meglio se continueremmo a negare, a chi può davvero cambiarle, la minima opportunità di provarci.
Certe cose non si cambieranno mai in meglio se continueremmo a negare, a chi può davvero cambiarle, la minima opportunità di provarci.
Mi parlo, ma non mi ascolto. Non ho più dialogo con me, solo reciproca sopportazione.
Cosa non fare mai: usare gli stecchini. Per i denti, fa bestia di paese; per giocarci sul tavolo, fa nevrotico pazzo.
Non sono abituato ad aprirmi con gli estranei: a causa e per effetto di ciò…
E la fine degli sguardi fu la fine di tutto.Le speranze erano rette dall’incrocio dei nostri sguardi e ora è il nulla.
Non so perdonare… è vero. Ci sono cose che non so perdonare. Però questo non vuol dire che non sia capace di farlo. Ci sono state cose che ho perdonato, ci sono state scuse che ho accettato e ci sono state persone che ho accolto per la seconda volta nella mia vita. Il perdono è qualcosa che si da con il cuore e laddove il cuore non sente sincerità nelle scuse che riceve non può e non riesce a perdonare. Ci sono dolori, parole e ferite che nessun “scusami” può cancellare o risanare e il perdono non può esserci. Non è cattiveria il non perdonare certi gesti, ma a volte è anche rispettare se stessi, volersi bene e non permettere ad alcune persone di ferirti, tradirti, mentirti ancora e ancora.
Non tutto ciò che non è visibile agli occhi carnali o palpabile dalle mani dell’uomo deve essere preso come qualcosa di inesistente o di esistenza ipotetica senza che ci sia almeno una prova incontrovertibile o libera di pecca della sua illusorietà o infondatezza.