Jean-Paul Malfatti – Felicità
C’è davvero qualcosa di affascinante e di magico nel far volare un aquilone. Torno alla mia infanzia e volo con lui come un impavido gabbiano in cerca dell’infinito.
C’è davvero qualcosa di affascinante e di magico nel far volare un aquilone. Torno alla mia infanzia e volo con lui come un impavido gabbiano in cerca dell’infinito.
La felicità è una autenticità che non accetta fandonie.
“Voi dunque converrete meco, che quello è il più felice di tutti gli uomini, perché è al di sopra di tutto ciò che possiede”. “E non vedete voi – rispose Martino – che di tutto ciò che possiede egli è disgustato? Platone disse, molto tempo fa, che i migliori stomaci non son quelli che rigettano tutti gli alimenti”.”Ma – disse Candido – non è un piacere a criticar tutto? A trovar dè difetti, dove gli altri uomini credon vedere delle bellezze?”
Felicità è anche: il breve istante in cui cammini sotto braccio con tua figlia dinanzi al Signore, e con la sua complicità e benedizione l’accompagni verso l’uomo che prenderà il tuo posto nella sua vita.
La felicità è una forma di entusiasmo eccessivamente idealizzata.
Nascere stupido è già metà viaggio verso la felicità.
La paura di essere felici ci fa godere dell’infelicità.