Jean-Paul Malfatti – Filosofia
Gli spiriti, così come le stelle, sono scintille di luce perenne e inesauribile che abbandonano i loro vecchi corpi e ne prendono di nuovi, proprio per poter compiere tutte le fasi delle loro esistenze fisiche.
Gli spiriti, così come le stelle, sono scintille di luce perenne e inesauribile che abbandonano i loro vecchi corpi e ne prendono di nuovi, proprio per poter compiere tutte le fasi delle loro esistenze fisiche.
I miei demoni e fantasmi li esorcizzo io. Nessuno li conosce meglio di me!
A starving poor child once asked his mother, “What’s Christmas, mom?” The mother replied: “That’s a good question, but i really don’t know because i have never had one.” The child looked around and said: “Then it must be either something decent to wear or something really good to eat or drink!”Un povero bambino affamato chiede a sua madre: “Il Natale cos’è, mamma?” La madre risponde: “Buona domanda, ma non so come risponderti perché non ne ho mai avuto uno.” Il bimbo si guarda intorno e dice: “Allora deve essere qualcosa di decente da indossare oppure qualcosa di davvero buono da mangiare o bere.”
Perché è scandaloso fare l’amore a 16 anni se si può morire a tutte le età?
Se giungi a comprendere l’errore troverai anche la soluzione.
Il pensiero è una classificazione della mente che agisce per giudizio indiretto, l’idea del pensiero di un Dio perfetto classifica l’uomo, a sua volta perfezione, visto che lo stesso pensiero che ne subisce l’atto dello stesso pensiero di perfezione risulta equo con lo stesso pensiero di Dio, quindi se io sono un essere pensante quindi deduco che il mio pensiero di Dio è trovare in esso un essere perfetto, ma è il pensiero di esso che mi porta ad una perfezione non contaminata, ma il pensiero è esistenza? Se così fosse allora Dio non è perfetto ma è il risultato della nostra imperfezione per essere perfetti, l’idea di Dio invece è una qualificazione di tutti i pensieri veri e non, quindi rimane l’esistenza di Dio che è un ipotesi di valori determinata da due funzioni: “la scelta e la sua funzione” la scelta è decidere se un Dio è un giudice dei propri mezzi con la quale usiamo il suo nome, la funzione è la proiezione con la quale noi qualifichiamo la sua potenza, quindi in entrambi i casi c’è un’idea che un pensiero, l’idea è l’alchimia di un qualsiasi movimento “vita” il pensiero è la conoscenza a posteriori di come sia fatta la sua immagine e somiglianza dall’alchimia stessa dell’idea.
Una nazione divisa non è più “una” nazione, è solo “mezza” o meno.