Jean-Paul Malfatti – Omosessualità
Se io fossi un re, tu saresti il mio regino.
Se io fossi un re, tu saresti il mio regino.
Un suggerimento ai gay. Visto che di solito le persone usano dire frasi del tipo “vado a cena dai finocchi” oppure “esco con un gay” cominciate a dire “vado a cena dagli etero” oppure “esco con un etero” Cosa cambia? È un po’ come una secchiata di acqua fresca per risvegliare le menti.
Non si può dissertare su certi temi senza l’uso di parole o espressioni popolarizzati dai mezzi di comunicazione di massa o dalle maggioranze contro le minoranze di qualsiasi tipo e natura, anche se esse possono suonare offensive o denigratorie, il che non è il caso della parola “gay”, che almeno per me suona invece dolce, simpatica, fiorita e soprattutto molto naturale.
Il nostro viaggio non sarà completo finché i nostri fratelli e sorelle gay non saranno trattati dalla legge come chiunque altro; poiché, se davvero siamo stati creati tutti uguali, anche l’amore che ci promettiamo l’un l’altro deve essere uguale.
L’omofobia è una forma di apartheid. Com’è possibile lottare contro il razzismo e non contro l’omofobia?
Un omosessuale saggio non ha mai paura di dar le spalle alla folla.
Gli omofobi hanno il pene piccolissimo, più o meno delle stesse dimensioni di uno stuzzicadenti. Ecco perché si sentono minacciati al solo pensiero di due uomini che se lo guardano l’un l’altro.Le donne diventano omofobe a causa degli uomini omofobi che, non riuscendo a soddisfarle, creano in loro un senso di frustrazione che si trasforma in invidia per i gay.