Jean-Paul Malfatti – Omosessualità
Il Dio degli africani è nero; dei caucasici, bianco; degli asiatici, giallo; degli atei, trasparente; e dei gay, arcobaleno.
Il Dio degli africani è nero; dei caucasici, bianco; degli asiatici, giallo; degli atei, trasparente; e dei gay, arcobaleno.
Lesbica, gay, bisex, trans, non importa la cultura, il cuore non conosce cultura.
Dicono che l’amore non considera l’età. Dicono che l’amore non si faccia problemi per l’etnia. Dicono che l’amore non bada alle religioni. Ma non ho mai sentito dire che l’amore non invade i cuori di due persone, solo perché sono dello stesso sesso.
Caro omofobo, invece di occuparti della mia omosessualità dichiarata e naturalmente vissuta, occupati della tua che mi pare venga, per mera ipocrisia, falso pudore o chissà per qual altro assurdo motivo, fino ad oggi nascosta, repressa e del tutto rifiutata da te stesso.
Io, da gay, non ho mai trovato un partner frocio. Solo passivo sì; ma frocio mai!
Se l’omosessualità è una malattia potrete chiamare al lavoro dicendo: sono ancora gay, non posso lavorare!
Certe volte mi capita di pensare che certe cose nascano per restare così, inutile tentare di cambiarle. Inutile spezzare quell’equilibrio che le rende rare e fragili, inutile non comprendere e pretendere di capire come debbano essere le cose.