Jean-Paul Malfatti – Sogno
Il bello di un brutto incubo è svegliarsi e accorgersi che tutto quello era solo un dannatissimo incubo.
Il bello di un brutto incubo è svegliarsi e accorgersi che tutto quello era solo un dannatissimo incubo.
Sogno, tu sogno, che sei le mie ali per volare, sogno, non chiedo nulla a te, se non resta sempre vivo in me, non lasciar morire questa voglia di sognare e volare, sogno, tienimi stetta, e quando mi allontanerò da te, promettimi, promettimi che verrai a prendermi e dolcemente ti poserai nell’anima mia a tenermi compagnia, sogno, cosa sono io senza te? Nulla è la mia vita se non ho te, non abbandonarmi, e quando le mie notti saranno incubi, abbracciami e silenzioso, sussurrami dormi, che il tuo sogno non ti lascia mai sola!
In un angolo del campo di concentramento, a un passo da dove si innalzavano gli infami forni crematori, nella ruvida superficie di una pietra, qualcuno, chi?, aveva inciso con l’aiuto di un coltello forse, o di un chiodo, la più drammatica delle proteste: “Io sono stato qui e nessuno racconterà la mia storia”.
Le domande che ho sono maggiori delle risposte che posso dare, ma i miei sogni, sono mille in più di quelli che riesci a immaginare.
Non accettate, mai, sogni dagli sconosciuti.
Si avvicina un altro inverno, ma il calore del nostro amore ci riscalda il cuore e ci rende ancora più vivi e felici di vivere la vita, sempre insieme, con più grinta e passione di prima.
Corri più veloce dei tuoi sogni, così quando s’infrangeranno sarai già andato oltre.