Jean-Paul Malfatti – Sogno
Sognare è vivere anche ciò che non si vive.
Sognare è vivere anche ciò che non si vive.
La natura e le circostanze lo permettono ora, questo vento di libertà lo aspettavo da tempo, mi ci butterò e volerò via con lui, come una foglia che si lascia accarezzare dal vento improvvisando nell’aria un incantevole danza e, staccatomi anch’io dal mio albero, volerò…
Nei momenti più duri della vita fatti bastare un sogno. E non credere che sia poco un sogno, perché tutto comincia da un sogno.
Molti anni fa sognai Cristo, come viene rappresentato comunemente nelle immagini. Un volto da cui traspariva un odio e una ostilità inimmaginabili. Si diramavano da esso ostilità e morte, dai suoi occhi rivolti verso di me. Io ero molto giovane, ancora nella spensieratezza, non avevo idea chi fosse o da dove provenisse. Il signore della svastica stava di fronte ai miei pensieri con occhi di ghiaccio e fuoco. Mi odiava a tal punto da essere come un’ombra sulla mia vita, che il Bene tuttavia cercava di tenere lontano. Che alla fine riuscisse a ghermirmi, forse era inevitabile. L’istinto di sopravvivenza della terra e delle stelle non può fare più niente, solo impedire che al Male sia concesso di imperversare totalmente per diventare il padrone di tutta la vita oltre questo cielo, annientandola. Non per moralità inopportuna, ma per verità matematica, che gli angeli stessi usano e di cui dispongono.
Da piccole avevamo grandi sogni, ora che siamo cresciute ci dobbiamo accontentare di vivere anche i sogni piccoli.
Anche il sogno migliore, non ti avrebbe dato giustizia. I miei sogni sono sempre stati esagerati, ritrovarmi te, nella realtà, ha fatti si che anche i più grandi, sembrassero piccoli.
Viviamo questa giovinezza, che e il sogno di molte persone che non l’anno vissuta come dovrebbe.