Jean-Paul Sartre – Società
Il fascismo non è definito dal numero delle sue vittime, ma dal modo con cui le uccide.
Il fascismo non è definito dal numero delle sue vittime, ma dal modo con cui le uccide.
Proprio non capisco, continuano a parlare di privatizzazioni, vogliono portare il “pubblico” a lavorare e produrre come il “privato”. Non rendi? Non lavori abbastanza? Sei poco presente? Non dai risultati?, come possono volere un modello nel quale sarebbero i primi ad essere licenziati per scarso rendimento?
Il peggior mestiere è quello di non averne.
Non sono pochi gli uomini che desiderano essere qualcuno, sentirsi importanti, amati, avvertire di possedere quella magnificenza che si è soliti osservare nelle immensità del creato, si, insomma, non sono pochi coloro che sognano d’essere un Dio. Certo, per un ateo, la cosa fa parecchio chic.
Avviene tutto in due giorni e mezzo di diretta televisiva. È bello pensare che con il tuo sforzo e quello di tanti tuoi colleghi riuscirai a dare finanziamenti a giovani scienziati e a mantenere viva la speranza dei malati. È un po’ meno bello realizzare che ci sia bisogno di una grande colletta televisiva, per sostenere la ricerca.
Quel che più conta non sono tanto i movimenti rivoluzionari in sé stessi, quanto i loro ideali proiettati nel futuro.
Da quando le società esistono, un governo, per forza di cose, è sempre stato un contratto d’assicurazione concluso fra i ricchi contro i poveri.