Jennifer El Khattabi – Vita
“Ciò che non ti uccide, ti rende più forte” dicono. No, ciò che ti uccide, ti uccide, perché ti cambia. E non c’è peggiore morte della morte di se stessi. Chi muore dentro, muore più volte.
“Ciò che non ti uccide, ti rende più forte” dicono. No, ciò che ti uccide, ti uccide, perché ti cambia. E non c’è peggiore morte della morte di se stessi. Chi muore dentro, muore più volte.
Nella vita hai due possibilità: o ti va tutto bene, o devi far andare tutto bene.
Per quante volte un uomo può andare a fondo e rimanere vivo? Io non posso più respirare.
Nessuno spettacolo può essere paragonato alla notte. Quando ci facciamo prendere dalle distrazioni. Ci fa tradire anche al fedele Morfeo.
Rimanere in grembo abbracciati a se stessi; la placenta che protegge, aderendo più di ogni altra pelle, il liquido amniotico che culla e il cordone ombelicale che alimenta senza nulla pretendere. Fluttuare nel muto ventre mentre il cuoricino, gli occhietti, le manine e i piedini si conoscono e le orecchie ne accompagnano la parola. Sommersi nel bene più bene che ci sia. La vita così com’è. Senza se e senza ma.
Ho imparato che nessuno è perfetto, ma che esiste chi di pregi proprio non ne ha. Ho imparato che più eviti certe persone e più il loro scopo diventa quello di romperti le palle. Ho imparato a non vivere per loro, ma a vivere per me fregandomene!
Verrà il tempo della nostra ricompensa, quel tempo in cui riceveremo qualcosa pari ad almeno una parte di quello che avremo dato. Verrà il tempo in cui i pochi alberi rimasti diventeranno abbastanza giganti da soffocare sotto le proprie braccia le case di chi ha solo da guadagnare. Verrà il tempo in cui potremo cantare in ogni parte del mondo le melodie dei nostri cuori e delle nostre immense gioie. Verrà il tempo in cui le bolle di sapone conteranno più di inutili pezzi di metallo per i quali “l’uomo” ha fondato una religione. Verrà il tempo in cui ameremo le nostre diversità e quelle degli altri.