Jenny Downham – Comportamento
Non so quanto riuscirò ancora a cavarmela da solo. Credimi, certe mattine non ho neanche la forza di aprire gli occhi.
Non so quanto riuscirò ancora a cavarmela da solo. Credimi, certe mattine non ho neanche la forza di aprire gli occhi.
Non rimpiangere mai ciò che lasci dietro per tua scelta. Se hai deciso che dietro doveva restare una ragione c’è.
C’è un gesto che non so trattenere: una carezza a chi voglio bene, un altro che vorrei ripetere: l’abbraccio ad un’amica lontana, un gesto che mi manca: il sorriso di un figlio, un altro che rifiuterei, la pacca sulla spalla da un amico che già mi ha deluso, un gesto che non negherei, un plauso a chi troppo spesso dice “te l’avevo detto” e un gesto che mi porto dentro ma questo me lo tengo per me stesso.
Se non sai indossare la coerenza, evita di vestirti di ipocrisia. Ti rende ridicolo.
Anche la comunicazione presenta i suoi squilibri. La migliore comunicazione è basata su un sostanziale equilibrio, correlato alla funzione del messaggio. Ogni comunicazione presuppone che ci sia almeno un emittente e un destinatario. Entrambi devono collocare la propria capacità comunicativa in quell’equilibrio delimitato dall’ascolto e dal comunicare. Purtroppo a volte sussistono degli squilibri ove l’emittente tende a comunicare, quindi a comportarsi come una valanga che travolge il destinatario e al tempo stesso presenta un’altra defaillance correlata ad un’incapacità parziale o totale di ascolto.
La dolcezza paga sempre, ma stranamente lascia debiti.
Quanti “perché” mi tormenteranno, mi rincorreranno, mi verranno urlati contro… Mentre altri “perché” faranno il…