Joanne Kathleen Rowling – Libri
Forse si erano addormentati tenendosi per mano. L’idea lo fece sentire stranamente solo.
Forse si erano addormentati tenendosi per mano. L’idea lo fece sentire stranamente solo.
Lena, per favore, non essere triste. Non essere mai triste perché credi che io non ti ami.
Le parole ordinate diversamente danno luogo a un significato diverso; e i significati ordinati diversamente producono effetti diversi.
Come ho fatto ad intuire che tra quelle pagine ci fosse una storia che mi appartiene!? Sarà che i libri hanno la capacità di scovarti come un cecchino.
Ho letto i miei racconti con incredibile slancio quasi dimenticandomi di essere stato io a scriverli e ho pensato: cazzo, questo figlio di puttana sa davvero scrivere.
Scendendo dal treno, decido di attraversare il parco pubblico, proprio di fronte alla stazione […] Noto alcuni tulipani, già fioriti, laggiù in fondo al parco. Credo che non li vedrà nessuno per tutto il tempo della loro vita. Rifletto su questo e sputo con disprezzo sulla terra in cui cammino, che condanna tutto ciò che vive ad essere solo.
La candela che è accesa in noi fa luce abbastanza per tutti i nostri propositi. Dobbiamo essere soddisfatti delle scoperte che possiamo fare alla sua luce; e faremo un uso corretto della nostra intelligenza, quando entreremo in rapporto con tutti gli oggetti nel modo e nella proporzione adatta alle nostre facoltà, e sulla base dei fondamenti che possono essere proposti a noi, e se non richiederemo perentoriamente o con intemperanza la dimostrazione e chiederemo la certezza dove la probabilità soltanto può essere ottenuta, una probabilità che sarà sufficiente a dirigere tutti i nostri interessi. Se rifiuteremo la credenza in ogni cosa, perché non possiamo conoscere con certezza tutte le cose, saremo tanto saggi come chi non usasse le gambe, ma restasse fermo e morisse, perché non ha ali per volare. Quando avremo conosciuto la nostra forza, sapremo meglio che cosa intraprendere con speranza di successo. E quando avremo passato accuratamente in rassegna i poteri del nostro spirito e fatto una qualche stima di che cosa ci possiamo aspettare da essi, non avremo piú la tendenza o a restar fermi e a non far lavorare affatto il nostro pensiero, disperati di non poter trovare nulla, né, d’altro lato, metteremo in questione ogni cosa, e rifiuteremo ogni conoscenza, perché alcune cose non possono essere intese.