Joe Martini – Sogno
Come uno spettro, in una strada che conduce al nulla. Con qualcosa di sacro. I miei sogni.
Come uno spettro, in una strada che conduce al nulla. Con qualcosa di sacro. I miei sogni.
Non si può più essere gli stessi, dopo una triste e brutta esperienza.
Nella creazione del sogno ogni uomo è perfettamente artista.
Sui tetti di La Spezia si erano affollaticome colombe a frotte la gentedel paese. Aspettavano attenti che il cieloall’improvviso lasciasse trasparire, dal velodelle nuvole, gli angeli in paradiso.Sull’alto campanile Marco e Yeratel raccoglievanoin fretta i lunghi fili d’oro di una nuvola gaia.Sembrava un aquilone, viaggiava con il vento e mille palloncinifacevano da coda. Ma un angelo ribelle, un CavaleraNero trafisse da parte a parte i palloncini in volo…flop! Flop! Flop! Flop!
Lasciate che i vostri sogni possono vestire di luce i vostri giorni.
Chi non realizza un sogno, realizzerà un incubo.
Fu l’ultimo raggio di sole, poi il giorno si spense scivolando nella notte. Scivolarono anche i pensieri, nei caldi bagliori di una luna, che curiosa occhieggiava dalle finestre dei sogni.