Joe Martini – Sogno
Come uno spettro, in una strada che conduce al nulla. Con qualcosa di sacro. I miei sogni.
Come uno spettro, in una strada che conduce al nulla. Con qualcosa di sacro. I miei sogni.
Quando le lacrime bagnano i miei sogni, io li appendo al sole e torno a sperare.
Il lavoro del sognatore è faticoso: niente ore fisse, molti straordinari, soprattutto serali. Pagamento a fine vita, contributi versati a illusioni, ma grande eredità lasciata ai prossimi amanti delle stelle.
Nel mio profondo sento che ogni minuto è perso senza una causa, ogni giorno è sprecato senza un impegno, ogni vita è morta senza un sogno.
Datemi cento motivi per non sognare e io ne cercherò cento e uno per continuare a farlo.
Non si è morti finché si sogna e finito un sogno ce n’è un altro pronto e un altro ancora e così via per l’eternità.
Chiudo gli occhi e al buio il mio sogno è a colori.