Joe McFly – Vita
L’offesa non è nelle parole, ma in come le si pronuncia.
L’offesa non è nelle parole, ma in come le si pronuncia.
La vita: un passaggio attraverso un luogo dove tutto è al di sopra della più fervida immaginazione.
L’invidia rende l’uomo cieco. La cattiveria rende l’uomo sordo. La malignità rende l’uomo tiranno. Un mix di cattiveria. Tutto scivola con il perdono.
Un calore timido fluiva tra di loro, sguardi che spianavano l’anima.[…] a volte aveva l’impressione che si fossero trasferiti in un campo magnetico completamente diverso dal suo, in cui vigevano leggi e sentimenti (ma soprattutto assenza di sentimenti) che lei non riconosceva, un terreno ingombro di un filo spinato aggrovigliato in cui inciampava, vacillava, barcollava fino al ridicolo a ogni passo. […] Sospirò, pensando a come mai negli ultimi anni si fosse specializzata nel cercare segni di vita negli altri.
È avere un’anima fragile come il cristallo che non ti permette di vivere. È la consapevolezza della sofferenza che ti ha permesso di assaporare la gioia. Puoi ancore decidere, decidere di non cambiare. Il dolore ti ha modellata: prima eri un frutto acerbo, ora ha tutta la dolcezza che il tempo ti ha donato. Non è tutto da buttare: guardati indietro e salva ciò che ti è servito.
Si dice che la vita non è solo bianco o solo nero, ma c’è il grigio. Io non lo voglio il grigio, non serve, voglio il rosa, l’azzurro o piuttosto il nero. Il grigio è abitudine, io sono vita.
La superbia è la fiducia in sé. Il goloso è buongustatio.