Johann Christoph Friedrich von Schiller – Destino
Neanche gli Dei possono contro la stupidità degli uomini.
Neanche gli Dei possono contro la stupidità degli uomini.
Che l’uomo il suo destin fugge di raro.
A volte si percorrono distanze maggiori con scarpe piccole, perché a piccoli passi si ha tutto il tempo di osservare quello che si incontra nel percorso e sentirne dentro tutta l’emozione.
Anche nei vestiti di luce, o di anima, nel male che prevarica il bene, c’è sempre una lieve sensazione di perdizione. È l’idea e la sua vaghezza che terrorizzano, sempre di più ci si solleva contro chi si vuole diventare per mutare la natura e salvarsi convincendosi tuttavia che si è il bene attaccato per scusare il proprio male, anzi dando la colpa al bene se si è malvagi. L’unico potere che difende da Dio sono le leggi matematiche, semplicemente perché è davvero convinto di esserne superiore ed essere diventato immortale. Ha condannato se stesso e la creazione al nulla o all’inferno, o a tutti e due insieme. Non dia la colpa a me se la verità lo fa andare in bestia. Gli assicuro che potrebbe essere peggio, deve solo darmi un motivo.
Essere felici con chi è lontano è una bizzarria del fato!
Tutto quanto accade una volta potrebbe non accadere mai più… Ma tutto quanto accade due volte accadrà certamente una terza…
Nel gioco della felicità, vince chi sa amare con il cuore, chi resta se stesso per sempre, chi sa donarsi agli altri senza chiedere nulla in cambio. Vince chi scopre la vera bellezza nel proprio cuore. Sii sempre leale, dolce e sincero e un giorno anche tu sarai felice.