Johann Fichte – Successo
Essere libero è nulla, divenirlo è cosa celeste.
Essere libero è nulla, divenirlo è cosa celeste.
Un uccello che non si riposa mai nel nido, ma incessantemente vola alto verso il sole, brucerà le sue ali.
Quello dello scrittore è sempre stato un lavoro difficile: non c’è uno stipendio assicurato e se non vendi, non guadagni. Si devono fare tanti sbattimenti, combattere contro la sfortuna, contro la tristezza e l’angoscia provocate dall’indifferenza e dall’invidia della gente (o della stampa), sopportare le aspre critiche, rivolte più contro la persona che contro le opere, le accuse di presunzione per qualsiasi cosa tu dica o faccia. Allo stesso tempo, ti rinfacceranno, alla prima e in varie occasioni, di essere uno scrittore. Bisogna essere consapevoli, inoltre, che uno scrittore solitario, per quanto bravo, andrà avanti molto più lentamente e difficilmente rispetto a uno scrittore con tanti amici e conoscenti, anche se mediocre o scarso. Avrà una strada molto più lunga da percorrere. Questa è la dura realtà dello scrittore. Bisogna essere altrettanto duri e determinati per affrontare queste difficoltà. Non ci sono soltanto elogi, momenti di gloria e premi letterari. Tenetelo presente. Tuttavia, proprio per questo, è tremendamente affascinante!
A tentare c’è il rischio di fallire. Ma è necessario affrontare i rischi, perchè il rischio più grande nella vita è non rischiare nulla. Chi non rischia nulla non fa nulla non è nulla e non ha nulla.Può evitare la sofferenza e l’angoscia ma non puo imparare, sentire, cambiare, crescere, progredire, vivere o amare.É uno schiavo incatenato dalle sue certezze e dalle sue assuefazioni. Solo chi rischia è libero.
Non c’è vittoria senza sacrificio, non c’è gloria senza sofferenza.
Ho iniziato a vincere nel momento in cui, da sola, ho avuto il coraggio di iniziare a fare per realizzare quello in cui credo; nonostante le sconfitte e gli ostacoli, continuo ad andare avanti, così non darò la colpa a me stessa per aver rinunciato senza nemmeno averci provato. E se tutto finisse? Non sarà per causa mia.
L’importante non è essere alti, ma essere all’altezza…