Johann Nepomuk Nestroy – Frasi Sagge
Non è tanto importante cosa si fa, bensì dove lo si fa.
Non è tanto importante cosa si fa, bensì dove lo si fa.
Pensavo al rimescolamento selvaggio dei miei tasselli prioritari.È come dare uno schicchero al primo tassello del domino, finirà per buttarli giù tutti, e l’immagine si completerà con l’ultimo che cade.Dicono che si cade per rialzarsi. Da soli, o con l’aiuto di qualcuno, poco importa, fatto sta che alla fine torniamo in posizione eretta, forti sulle nostre gambe, con i piedi ben piantati per terra.Del resto se nella vita non si crede in qualcosa, dove si pensa di andare a finire?
Quando nel mio quotidiano ho trovato la gioia di vivere, la capacità di contemplare all’esterno la natura, il vento, le nuvole, l’onda vibrazionale del proprio stato d’animo, in quel momento ho capito che ciò era la pace interiore da sempre cercata.
La saggezza è sapere quando non possiamo essere saggi e capire i nostri limiti quando tacere e quando parlare e quanto dire. Ma e saggio chi sa, aspettare, chi sa fidarsi senza scadere nella credulità. Soprattutto è non credere mai di essere saggi. O forse alla fine dei nostri giorni ci ricorderemo meglio tutte le cose che abbiamo fatto non saggi e accettare le cose che non posso cambiare, il Coraggio di cambiare quello che posso e l’Intelligenza di distinguerne la differenza.
Molte parole non sono mai indizio di molta sapienza.
Com’è cieco colui che immaginae progetta qualcosafino ai più realistici dettagli.E quando non risce a darne conto interamentecon misure superficiali e prove verbali,crede che la sua ideae la sua fantasia siano vanità!Se invece riflettesse con sincerità,si convincerebbe che la sua idea è realetanto quanto l’uccello in volo,solo che non è ancora cristalizzata;e capirà che l’idea è un segmentodi conoscenzaancora ineslicabile in cifre e parole,poichè troppo alta e troppo vastaper essere imprigionatanel momento presente;ancora troppo profondamente immersanello spiritualeper piegarsi al reale.
Il piacere che ci viene dagli oggetti del mondo non è che una parte infinitesimale della beatitudine che si trova nel più profondo di noi stessi.