Johann Wolfgang Goethe – Arte
L’individualità dell’espressione è l’inizio e la fine di tutta l’arte.
L’individualità dell’espressione è l’inizio e la fine di tutta l’arte.
Le guerre moderne, finché durano, fanno molti infelici, e quando son terminate non rendono felice nessuno.
Adesso posso dire che l’arte è una stupidaggine.
Il nero è un’entità, una presenza significante.Il nero non è anticolore, è colore morale.Il nero è anche protesta, come il bianco ha valore di pace.Nato dalle terre, dalle ocre gialle, rosse, brune dei primi anni, negli anni’40, dai grigi nelle loro infinite cadenze (degli anni’50), dai bianchi crudi e secchi, io ho trovato nel nero un punto di appoggio. Mi pare un riconoscimento essere stato considerato un pittore del nero. Anzi, un privilegio.Anche se, quando i neri di Hartung o di Kline non erano consueti, si veniva considerati “troppo tristi e severi”. Il nero è il piacere di non essere di moda. E il dolore di leggere uno sguardo severo negli occhi di chi guarda.
Dipingi il sole sulla tela bianca e vedrai la luce.
I giudizi nei confronti dell’arte non devono mai sconfinare oltre il proprio punto di vista… l’arte non ha un padre ma solo molti figli e non ha dunque un profilo… molte sono le chiavi di lettura e tutte sono ugualmente valide.
Un artistaInventa crea corregge manipolaNon puòconoscere l’esatto percorsonon sa come ci arrivaMa la sua arteè quelladi arrivarci prima di te.