Johann Wolfgang Goethe – Felicità
La più bella felicità dell’uomo pensante è di aver esplorato l’esplorabile e di venerare tranquillamente l’inesplorabile.
La più bella felicità dell’uomo pensante è di aver esplorato l’esplorabile e di venerare tranquillamente l’inesplorabile.
Cogliamo la felicità in ogni sorriso che ci viene donato, in ogni sguardo che ci accarezza il cuore, in ogni abbraccio che ci avvolge anima e corpo, in ogni carezza che ci sfiora e ci fa battere il cuore.
Una volta si partiva alla ricerca dell’oro, ora si parte per cercare solo un po’ di felicità.
Un cuore che cerca, sente bene che qualcosa gli manca; ma un cuore che ha…
Fin quando inseguirai la felicità sarai un infelice, perché più le corri dietro e più ti sfugge come una farfalla dalle mani. Fermati ad assaporare il profumo dei fiori che hai intorno e vedrai che le farfalle sono da tempo nel tuo giardino.
Sai, in questi mesi ho provato un caleidoscopio di emozioni, ero a terra, a tappeto, non ci credevo più e una carezza infinitamente dolce sul mio cuore mi ha riportata in vita, l’ho raccolta con ogni fibra di me e non c’è stato più il buio, ne il freddo nel mio animo ma solo un’immensa dolcissima emozione che non avrei mai creduto poter provare.
Lo griderò alla Luna che illuminerà il Mondo… e il Mondo saprà.