Johann Wolfgang Goethe – Ipse dixit
Non si è mai appagati dal ritratto di persone che conosciamo. Per questo ho sempre compianto i ritrattisti.
Non si è mai appagati dal ritratto di persone che conosciamo. Per questo ho sempre compianto i ritrattisti.
La mia sensualità? Un tenero sguardo che diventa mistero, un movimento degli occhi appena accennato, un leggero trasparire di un desiderio appena nato, tra le pieghe del letto ancora disfatto, come un tulipano che si apre lento.
Quando il sistema fallisce, il responsabile viene appeso per i piedi o scappa a Hammamet.
Balzava nella barca e remava fino in mezzo al lago, poi tirava fuori un libro di viaggi, si lasciava cullare dal moto delle onde, leggeva, si sognava lontana, in luoghi stranieri dove sempre trovava l’amico suo, al cui cuore ella era pur sempre rimasta vicina, com’egli al suo.
Sarei già andato lontano,tanto lontano quanto è grande il mondo,se non mi trattenessero le stelleche hanno legato il mio al tuo destino,così che solo in te posso conoscermi.E la poesia, i sogni, il desiderio,tutto mi spinge a te, alla tua natura,e dalla tua dipende la mia.
Le guerre moderne, finché durano, fanno molti infelici, e quando son terminate non rendono felice nessuno.
Le impronte digitali ai bambini nomadi e una legge per non fare processare i delinquenti che governano? Mi vergogno di essere italiano.