Johann Wolfgang Goethe – Vita
Bisogna rassegnarvisi come un viaggiatore che deve valicare una montagna: se il monte non ci fosse, la via sarebbe più corta e più comoda; ma poiché c’è, bisogna oltrepassarlo!
Bisogna rassegnarvisi come un viaggiatore che deve valicare una montagna: se il monte non ci fosse, la via sarebbe più corta e più comoda; ma poiché c’è, bisogna oltrepassarlo!
Avete mai provato quella sensazione improvvisa di time out del tempo, che ti guardi intorno ed è come se tutto si fosse fermato, immobilizzato improvvisamente. Persone, cose? Beh io sì, ed in quei momenti ho sempre pensato che fosse la vita stessa che ci veniva in aiuto a modo suo, trattenendo un lungo respiro che ci desse il tempo di ritornare in noi, e capire dove stavamo andando. Quei momenti di confusione, quando ci manca la bussola per ritrovare la strada di casa. Ma poi tutto si placa, le domande trovano le giuste risposte, gli occhi focalizzano nuovamente l’obiettivo, e tutto riparte. A volte bisogna solo prendersi del tempo per una fermata. A volte ne perdiamo troppo in soste inutili.
Siamo degli eterni insoddisfatti, la normalità di un gesto non ci basta più cerchiamo cose eclatanti, vorremmo trasformare la nostra vita ogni giorno, in uno spettacolo pirotecnico.
Si obbedisce sperando di poter, un giorno, comandare.
Ma la cosa più bella è averti incontrato, il mio giorno migliore il mio attimo eterno tu sei la meraviglia di questa mia vita e anche se non starai con me fisicamente vivrai nella mia anima per l’eternità perche nulla potrà mai cancellare l’amore che mi hai saputo donare.I love you forever, my love my life.
Penso che le persone siano come scatole.Quando nasci dentro di te ci sta appena quel che basta per poter vivere. Cresci, e si fa spazio per la voglia di scoprire il mondo. Poi ti riempi di sempre più cose, esperienze, delusioni, conquiste, emozioni, ricordi di tutti i tipi.Ad un certo punto smetti di crescere, e dentro di te hai sempre quelle stesse cose, forse tante, ma già vissute. Finché un giorno ti accorgi che manca qualcosa: colpa della scatola che si sta rimpicciolendo. Da lì in poi sempre più cose t’abbandonano. La scatola si fa sempre più piccola, tanto che di lì a poco non c’è più spazio nemmeno per quel che serve per poter vivere.
Nel mettersi in Osservazione l’essere mortale si distingue, abitando il suo vivere da Uomo.