Johann Wolfgang Goethe – Vita
La vita é l’infanzia della nostra immortalità.
La vita é l’infanzia della nostra immortalità.
Genesi di un reato, il sol pensiero.Teatro di un reato, la vita.Anima di un reato, l’errato ascolto di un bisogno.
La vita è tutto quello che mi resta e l’amerò fino a quando avrò attimi da vivere, in compagnia o da sola, non importa. Resto male a volte anche quando ho la possibilità di viverla pienamente, quindi, anche restare male è vita.
La vita, la nostra vita, è come una raccomandata spedita alla speranza e senza ricevuta di ritorno!
È così difficile essere diversi da come si è: giusti e obiettivi. Saggi e razionali. Quando le speranze si appropriano indebitamente di un cuore ormai debilitato dal silenzio e dalle sconfitte delle rese. Voli di sguardi nel cielo per incrociare una stella cadente, solo per rendere serena l’anima per convincerla che le cose importanti non siano andate perdute, ma solo nascoste al riparo dal tempo in quel luogo equivalente al paradiso che si chiama cuore. Aprire e donare il proprio cuore senza nulla chiedere è aver compreso il significato della vita; in questa realtà, che riflette inevitabilmente il fragile buio nella totalità indefinibile degli universi, che irrimediabilmente si celano nell’ignoto assoluto senza porne rimedio.
Il tempo che passa è una benedizione. Non è una condanna, ma semplicemente la vita che scorre.
Time to Fly. È l’ora di volare, di aprire le ali e volare via, lontano, nell’immenso cielo azzurro. Credevo fosse la mia ora di volare dopo tutte le persone che vedevo spiccare il volo. Io sarei volata come gli altri, anzi meglio, più in alto, con più libertà, andando dove volevo nel cielo infinito. Da bruco mi sarei trasformata in farfalla, una di quelle belle farfalle che la gente prova a prendere, ma che non riesce mai a catturare perché scappano via. E invece perché non riesco a volare?