Johann Wolfgang Goethe – Vita
Bellezza femminil vale ben poco quand’è gelida forma senza fuoco.
Bellezza femminil vale ben poco quand’è gelida forma senza fuoco.
Mi sentivo come un albero vecchio, pesante, stanco, amorfo, parassita. Ma a volte basta che vicino venisse piantato un giovane fiore per ritornare a crescere di nuova linfa, di nuovo ardore, di nuova passione. Una pianta che mi ha fatto capire di apprezzare la saggezza di un vecchio albero, che ne ama la corteccia provata dalle condizioni atmosferiche, che mi inietta quel qualcosa che mancava per vivere di luce propria, che mi fa ritrovare l’autostima, e quel desiderio di piacere e di piacersi, che avevo perso nel tempo.Queste sono le magie che accadono nelle fiabe, questa è la magia della vita, questa è la magia che vive chi ha ricevuto un nuova linfa, questa è la mia magia.
La vita è sofferenza, amico, è una strada nella quale ci si perde. Spesso. Ma questo non deve farti mai smettere, neppure per un secondo, di cercare te stesso, la tua essenza, quel che realmente sei ma che ancora non sai.
Stavo leggendo un libro, quello della mia vita. Ogni foglio è un anno vissuto, ogni capitolo un pezzo della mia storia. All’ultima pagina, ho capito che non è stata importante la trama ma tutti quei personaggi che hanno reso possibile la stesura.
Quando ti accade qualcosa che ti ferisce, abbi la forza di vivere quell’emozione negativa… consapevole che è solo un emozione, e come è arrivata se ne va.Abbi il coraggio di vedere il messaggio di quell’evento e imparare da esso, invece che crogiololartici dentro.Tutto accade per un perché. Qualsiasi cosa ha un insegnamento da darti. Sta solo a te decidere se rispondere all’evento in modo costruttivo o farti travolgere inconsapevolmente da esso.Sta solo a te decidere che puoi essere veramente felice, nonostante tutto…
La vita è il teatro quotidiano e noi ne siamo gli attori principali.
Uomo, non sacrificare l’intera tua vita per un ideale, perché col tempo potresti mutare pensiero, perché, guardandoti indietro, potresti scoprire una prigione che ha punito un innocente.