John Fitzgerald Kennedy – Società
Se una libera società non può aiutare i molti che sono poveri, non dovrebbe salvare i pochi che sono ricchi.
Se una libera società non può aiutare i molti che sono poveri, non dovrebbe salvare i pochi che sono ricchi.
Chiunque ha traversato l’Italia ne è rimasto innamorato, eppure questa penisola è colpita da tre tipi di migrazione: quella verso il nord, quella all’estero e quella dalle bombe d’acque.
Molta gente si crede comunista perché porta le scarpe sporche e un po’ slacciate, perché alle sigarette preconfezionate preferisce le artigianali, perché non ha un buon rapporto con la pulizia e l’ordine, perché fa uso di droghe leggere e alcol liberamente! Più che da comunisti, questo è un atteggiamento da idioti! Il comunismo è fatto di ideali, non è solo una fastidiosa apparenza!
Il vero Leader non è chi schiaccia i deboli per ricevere consensi ignobili ma colui che è in grado di innalzare e valorizzare le potenzialità di tutti, lasciando chi incontra con la voglia di sognare, di guardarsi come persone che possono scrivere pagine importanti nella loro vita e gioirne con un’intensità che mai si pensa di poter provare, perché è rara e conquistata solo con lo spirito.
Dicono che il mondo sia tondo, ma a volte credo sia davvero piatto.
Entrando a scuola tremavo, uscendo da scuola piangevo. Andavo a scuola come si va al patibolo, la mia decapitazione era sempre soltanto rinviata, e questa era per me una tortura.
Se io infilo il portafogli nella tasca posteriore dei jeans e qualcuno me lo ruba, la colpa non è mia che avrei dovuto evitare di portarlo nella tasca posteriore, ma è di chi ruba. Questo è il problema della società attuale: il male deve essere punito, non l’ingenuità.