John Galsworthy – Comportamento
Gli occhi ti dicono quello che uno è, la bocca quello che è diventato.
Gli occhi ti dicono quello che uno è, la bocca quello che è diventato.
La pazienza è cosa dura, e conviene meglio alla groppa del somiero che all’anima dell’uomo.
Le parole migliori sono quelle che sottili accarezzano il cuore. Quelle che, all’interno del mondo, proiettano pace, non guerre. Le parole migliori sanno abbracciarti senza toccati. Sanno riempirti l’anima. Le parole migliori si colmano di prospettive, si vestono di miracoli. E come una gustosa brioche si farciscono di sogni. Le parole migliori provengono da chi, silenziosamente, sa entrarti sotto pelle e insinuarsi sempre più dentro, tra emozioni e pensieri in un involucro di consapevolezze e serenità, sa renderti partecipe della sua razionalità e concretezza, nel giardino vivo di un battito che si chiama amore, di una carezza che si chiama “speranza”.
Ci sono alcune cose dentro me, cose che penso e sento che non importa che io dica. Mi si leggano in faccia, si percepiscano dal mio atteggiamento. Quando stimo e voglio bene a qualcuno si vede in modo chiaro e schietto tanto quanto si vede quando qualcuno non è di mio gradimento.
Fiori, righe, bordi, festoni fanno doviziosa signora mia. Colori essenziali, spazi vuoti fanno moderna. Qualsiasi genere scegliate fate in modo che la casa non assomigli a una pagina di rivista di arredamento appena fotografata.
Non credete a chi vi dice “aspettami”, ma a chi dice “resto”.
L’esibizionismo cerca di compensare le proprie carenze, ma infine accentua i propri difetti.