John Ruskin – Vita
La vita senza operosità è peccato, l’operosità senza arte è brutalità.
La vita senza operosità è peccato, l’operosità senza arte è brutalità.
Odio scegliere, ma bisogna farlo altrimenti qualcuno sceglierà al posto tuo.
Frammenti di vita diversi si incontrano, si raccontano, si amano, si intrecciano in un’unica storia. Frammenti di un medesimo tempo si incrociano, si uniscono, si legano per l’eternità.
Non c’è attesa per il nuovo anno che possa colmare l’attesa per gli anni passati.
Tanto l’importante è divertirsi. È ovvio, tu devi essere felice. Non c’è posto per la tristezza in questo mondo vero? Prima osservi le disgrazie che accadono nel mondo, al telegiornale, in maniera spesso e volentieri distaccata, poi magari ti commuovi alla vista di un cucciolo di panda appena nato. Ma tu sei felice. Felice forse, di fare una vita come tante altre. Felice perché qualcuno ti ha detto che è così che deve essere. Felice perché la società decide costantemente per te. Ma allora perché si ha paura di morire? Perché si cerca sempre di allungare la nostra permanenza su questo mondo? La felicità è il compimento di noi stessi, l’apice di un qualcosa che prima o poi deve finire. Sta a noi scegliere se raggiungere questo apice oppure no. Essa è un obiettivo talmente importante per noi che al suo compimento nulla riesce ad avere più un senso, se non la felicità stessa.
Sono attimi, quelli che se sbagli, anche se sono brevi, diventano un eterno tormento.
Solo il tempo, e la vita, possono dare una risposta a quelle domande che oggi non trovano risposta.Quindi evita di pensarci e lasciale con il punto interrogativo, col tempo avranno una risposta oppure le avrai dimenticate, in entrambi i casi avrai ottenuto la soluzione migliore.