Jonathan Swift – Tempi Moderni
Le dita sono state fatte prima della forchetta, e le mani prima dei coltelli.
Le dita sono state fatte prima della forchetta, e le mani prima dei coltelli.
Comunque le migliori sono quelle senza foto con migliaia di “mi piace”, senza decine di ragazzi che scrivono loro cuori in bacheca, Quelle che invece di pubblicare frasi fatte scrivono quello che pensano, anche a costo di non essere cagate da nessuno. Quelle che ti contattano perché hanno qualcosa da dirti su cosa pensi tu, non su come sei venuto in una foto. Quelle che non si fanno problemi a mostrarsi per quelle che sono, Quelle sono le migliori.
Non sarebbe meglio se il tempo impiegato a fotografare ogni singolo istante della propria vita fosse impiegato a viverlo? Mi rendo sempre più conto che con l’era digitale sia prioritario lo sfoggiare, far passare il concetto “io c’ero coglione e tu no, crepa!”, che godersi l’oggetto stesso della fotografia. E siamo sicuri che il resto del mondo sia davvero interessato a ciò che mostriamo? Che sensazioni vuol trasmettere la foto sfocata di un piatto di spaghetti allo scoglio? Non sarebbe meglio se avessimo meno immagini da mostrare e più brividi da ricordare, da condividere con una ristretta tribù? All’era dell’overdose da immagine si contrappone quella delle emozioni e credetemi, non c’è storia!
È inaccettabile e riluttante che la gente si sforzi di fare assomigliare sempre di più i tempi moderni ai tempi antichi. Non imparerà mai a scoprire altri tempi.
Nella nostra epoca, la strada della beatitudine deve necessariamente passare attraverso il mondo dell’azione.
Il buon senso è raro quanto il genio.
La Francia e tutta l’Europa hanno una grande cultura ed una storia affascinante, ma la cosa più importante è che la gente sa come si vive! In America lo hanno dimenticato. Ho paura che la cultura americana sia un disastro.