Jonathan Swift – Verità e Menzogna
Non c’è niente al mondo che sia più costante dell’incostanza.
Non c’è niente al mondo che sia più costante dell’incostanza.
Verità, verità, verità. Parola temuta e ripetuta, molti hanno paura della verità! La verità compromette, la verità indebolisce, la verità limita le azioni, quelle che si vorrebbero vivere nascoste e in segretezza. Si ha paura di rivelarsi come si è, s’inventa e si “mostra” un’altra verità: ridipinta di colori vivaci, perché ci si sente delusi da se stessi, dalle proprie capacità! S’inventa in amore per ottenere consensi e si gioca con l’anima e il cuore altrui. È tutto più facile per chi mente, e non sente nemmeno il rimorso! Verità, verità. Si fugge davanti alla verità che responsabilizza verso gli obblighi che comportano sacrifici e rinunce. Coloro che dichiarano la verità, sono rarità da vedere, fortuna che esiste ancora. Sono piccoli e candidi fiori sempre profumati; sono grandi “uomini” coraggiosi, che schiettamente e con garbo dicono anche le cose che potrebbero far male, loro sanno che è meglio una brutta verità che una penosa bugia.
Amoreggiate con le idee finché vi piace; ma quanto a sposarle, andate cauti.
Il fanatismo è sempre al servizio del falso, ma anche al servizio del vero sarebbe detestabile.
Siamo tutti bravi a mentire, ad elaborare film, bugie e storie. Siamo menti e c’è la mente che lavora in modo costruttivo per se stessa e quella che lavora in modo distruttivo per gli altri!
Se esistesse la verità non esisterebbe il mondo.
La frusta della menzogna potrà anche scalfire la pelle, ma non arriverà mai a sfigurare il volto di un’anima consapevole della limpida natura del suo essere.