Jorge Luis Borges – Stati d’Animo
L’addio è un’enfasi, un’insensata festa dell’infelicità.
L’addio è un’enfasi, un’insensata festa dell’infelicità.
Chi ti vuole bene ricorderà di te il sorriso, la tua capacità di stare vicino a qualcuno e quello che sei capace di trasmettere. Ricorderà la bellezza del tempo diviso con te e il valore che esso ha. Chi t’invidia, ricorderà il tuo nome, la tua indifferenza e la tua grande capacità di sorridere pensando che l’opinione di certa gente non conta assolutamente niente.
A volte odio stare in compagnia, non perché sono un solitario, ma perché spesso la gente unita, tira fuori il peggio di sé.
Prendo gocce di pioggia,tento l’impossibile,mi burlo del destinosmetto di piangere.
Il sorriso è forse l’unico nascondiglio in cui custodire il dolore che le lacrime tradiscono.
Col giorno spesso si deve combattere, ma alla notte bisogna sempre arrendersi.
Alcune ferite mantengono vivi dei ricordi. Non c’è nulla ci spaventa più del “dimenticare”. Siamo portati spesso a gettare sale su ferite in procinto di chiudersi.