José Saramago – Comportamento
La vittoria della vanità non è la modestia, tanto meno l’umiltà, è piuttosto il suo eccesso.
La vittoria della vanità non è la modestia, tanto meno l’umiltà, è piuttosto il suo eccesso.
Quando entro nel mondo degli altri, cerco di farlo in punta di piedi e senza invadere. Mi accosto a loro timidamente e con riservatezza cercando di conoscerli meglio. Ma se quel mondo non mi piace me ne torno indietro, in silenzio, senza parole, per non far rumori.
Quando attraverso le parole nascoste fai del male, pecchi di vigliaccheria, supponenza e arroganza ancorché di grande ignoranza. Spero che ti ritorni tutto raddoppiato caro mio, ricorda bene, tu hai ucciso un angelo, ma hai messo al mondo il diavolo. Prima o poi verrà a riscuotere e quello sarà un grandissimo giorno.
Qualcuno mi considera asociale perché non mi siedo mai al tavolo dei pettegolezzi.
“Tentare” non assicura il successo, ma è sempre almeno un passo avanti al “rinunciare”.
Scavalcare gli altri senza meriti è un atto di viltà e degrado morale verso noi…
I vecchi che posseggono il senso dell’umorismo hanno diritto al trenta percento di sconto sull’età.