Josef Kote – Vita
La vita è troppo strana: ci vuole la tristezza per sapere cosa sia la felicità, il rumore per apprezzare il silenzio e l’assenza per valutare la presenza.
La vita è troppo strana: ci vuole la tristezza per sapere cosa sia la felicità, il rumore per apprezzare il silenzio e l’assenza per valutare la presenza.
La quantità di gioia che un cuore può accogliere è proporzionale al al volume dolore che riesce a sopportare.
Il cervello è “intelligenza”, è per questo che è scappato dalla testa di molti italiani.
Di questo nostro tanto ne rimane solo il poco.
A volte, prima di chiudere gli occhi, penso: e se un domani non ci fosse? Oggi ho fatto tutto quello che avrei voluto fare davvero? Ci alziamo al mattino, iniziamo la nostra routine quotidiana e a fine giornata ci sentiamo più o meno soddisfatti, rinviamo spesso a domani: “c’è tempo” diciamo. Il tempo non dobbiamo aspettarlo, non c’è un tempo giusto, un dopo che è meglio dell’adesso. Noi siamo qui, ora.
In questa vita dove ogni passo è una decisione, ogni arresto una ricaduta.
I fatti contano più delle parole, ma le parole feriscono più dei fatti.