Josef Kote – Vita
La vita è troppo strana: ci vuole la tristezza per sapere cosa sia la felicità, il rumore per apprezzare il silenzio e l’assenza per valutare la presenza.
La vita è troppo strana: ci vuole la tristezza per sapere cosa sia la felicità, il rumore per apprezzare il silenzio e l’assenza per valutare la presenza.
Oggi la cosa che rovina l’umanità è il grande egoismo. Ognuno pensa a se stesso, ognuno pensa ai propri interessi, si sono persi i valori. Quei valori che se solo un po’ si mettessero in pratica renderebbero la vita più facile e piacevole per tutti.
Ho visto il fuoco divampare sulle acque, in tetri fiumi sotterranei. Ho sentito il pianto di un bambino puro, divenire le urla della bestia. Ho danzato tra le ombre della notte, dissolvendomi in nebbie chiare. Ho pianto contorcendomi sotto i raggi della luna, circondato da esseri ululanti. Ho dimenticato il mio nome tra sabbie rosse, brancolando nello oblio. Ho assaporato nauseabondi nettari veleniferi, dalle labbra di contorti serpenti. Ho ascoltato canti in pozzi dalle molte zanne, scuotermi i sensi. Ho socchiuso i miei occhi in antri oscuri, abbandonato ad antichi silenzi.
Seduto in un angolo.Una coperta addosso.Guardo avanti e non vedo.Là dov’era una casa,si erge soltanto un ricordo.Fra quei cumuli arrabbiati,si ode soltanto la morte.Mi sale la voglia di farla finita.Ma poi, mi giro di là.Seduto in un angolo,c’è un’altra coperta.Anche lei guarda avantie non vede.Ricorda che lì c’era una casa.Fra quei ruderi affranti,si ode soltanto la vita.Allungo la mano,mi sale la voglia di farla infinita.
Il tempo è una brutta bestia, a volte confonde la memoria, a volte si limita a schivarla per lasciarla intatta.
Con te ho passato i giorni più belli della mia vita. Fortunatamente per le notti mi ero organizzato diversamente.
Sono entrate tante persone nella mia vita, alcune rimangono altre non ne fanno più parte, coloro che oggi ne fanno parte so, che li porterò sempre nel cuore per quello che con la loro presenza riescono a donarmi.