Joseph Natoli – Religione
Siamo ritornati ad esere pagani perché con la perdita della Fede e la morte di Dio non crediamo più né alla Redenzione né in un futuro senza dolore. Siamo di nuovo pagani perché per noi tutto si consuma su questa terra.
Siamo ritornati ad esere pagani perché con la perdita della Fede e la morte di Dio non crediamo più né alla Redenzione né in un futuro senza dolore. Siamo di nuovo pagani perché per noi tutto si consuma su questa terra.
Cristiani, gente di provata bontà che ama il suo prossimo non concependo la pena di morte.Mosè guida l’uscita degli ebrei dall’Egitto.Narra l’Esodo che il Signore per convincere il Faraone a liberare dalla schiavitù gli ebrei invia come punizione divina le 10 piaghe.Cristiani, gente di provata carità che onora il popolo non concependo la pena di morte.Noè, contattato da Dio costruisce un arca per salvare gli animali mentre il giusto castigo del diluvio annienterà il genere umano.Umanità corrotta e pagana merita punizione divina.Cristiani, cultura di provata fede che vive i suoi simili non contemplando la pena di morte.Sodoma e Gomorra, vizio, edonismo, l’anarchia nichilista fine a se stessa… punizione esemplare.Dio si supera, pioggia di fuoco e zolfo.Salvo Loth (nipote di Abramo) la moglie si gira per guardare il suo uomo e Dio ci fa il sale.Cristiani, non concepiscono la pena di morte… pare adorino le pandemie.
E se Dio fosse ateo?
Io se fossi Dio, non avrei fatto gli errori di mio figlio, e sull’amore e sulla carità mi sarei spiegato un po’ meglio.
È proprio la religione vera quella che non occorre professare ad alta voce per averne il conforto di cui qualche volta – raramente – non si può fare a meno.
Non sono portatore di nessuna religione. Per me le religioni sono come grandi multinazionali che vendono tutte la stessa cosa: un percorso omologato alla ricerca della divinità. Le religioni possono aiutare nella fase iniziale del percorso, ma poi vanno superate se non si vuole fermarsi, perché se si cerca Dio fuori, si perde la propria divinità: siamo tutti esseri portatori della divinità, della buddità. Le nuove generazioni dovranno diventare sacerdoti di se stessi, senza adorare nessun Dio se non quello dentro di sé. La ricerca della propria divinità interiore è un percorso individuale che passa attraverso la figura di un maestro, per avere la guida necessaria a risvegliare gradualmente, e coltivare, il proprio maestro interiore.
È buffo: non si occupa che di beneficenza, è una cristiana, e intanto si arrabbia sempre, crede sempre tutti nemici, e questi nemici anche loro non si occupano d’altro che di beneficenza e di religione.