Joseph Zicchinella – Arte
L’arte è il mio nutrimento, è la sostanza che mi infiamma l’esistenza, è come un potentissimo incantesimo che si impossessa di me, è il caos, un labirinto d’emozioni dal quale ne uscirò solo dopo aver sconfitto l’oblio.
L’arte è il mio nutrimento, è la sostanza che mi infiamma l’esistenza, è come un potentissimo incantesimo che si impossessa di me, è il caos, un labirinto d’emozioni dal quale ne uscirò solo dopo aver sconfitto l’oblio.
Io sono un pittore, un pittore di figure e non voglio cambiare. La mia pittura è di grandi storie, di grande fantasia e di grande lavoro: questa è la mia storia e questa è la mia strada.
Prendete un giornale. Prendete le forbici. Scegliete nel giornale un articolo della lunghezza che desiderate per la vostra poesia. Ritagliate l’articolo. Ritagliate poi accuratamente ognuna delle parole che compongono l’articolo e mettetele in un sacco. Agitate delicatamente. Tirate poi fuori un ritaglio dopo l’altro dispondendoli nell’ordine in cui sono usciti dal sacco. Copiate scrupolosamente. La poesia vi somiglierà. Ed eccovi divenuto uno scrittore infinitamente originale e di squisita sensibilità, benché incompresa dal volgo.
Il fotografo in italia è considerato fratello del pittore.
Se questo mondo fosse davvero perfetto, non ci sarebbe bisogno dell’Arte. L’arte è un rifugio in cui le cose accadono nel modo e nel tempo che vuoi tu.
Oltre la tela il nulla.
Tattarattatà: i fratelli d’Italia si son rotti le palle. Dal rosso Trevi alla quadricromia. Noi…