Juan Ruiz de Alarcón – Benessere e bellezza
Nell’uomo non bisogna guardare la bellezza o l’avvenenza: la sua bellezza è la nobiltà d’animo, e la sua avvenenza è il sapere.
Nell’uomo non bisogna guardare la bellezza o l’avvenenza: la sua bellezza è la nobiltà d’animo, e la sua avvenenza è il sapere.
La bellezza non rende felice colui che la possiede, ma colui che la può amare e desiderare.
Amo la primavera perché fa poche domande e da molte risposte.
“Basta con i jeans strappati e i costosi abiti da clochard”.[Nota del Vaticano]Cade la pioggiaanche i clochard fannola doccia nudi.
Se la felicità fosse:quella stella che brilla all’orizzonte ogni mattina;e il nostro scopo su questo mondo raggiungere quella stella.Ognuno di noi saprebbe cosa cercare,ma non avrebbe idea di come fare per arrivare a conquistarla.
Se volete poi sapere qualcosa di più sulla bellezza, che cos’è esattamente, consultate una storia dell’arte e vedrete che ogni epoca ha le sue veneri e che queste veneri (o apolli) messi assieme e confrontati, fuori dalle loro epoche, sono una famiglia di mostri. Non è bello quello che è bello, disse il rospo alla rospa, ma è bello quello che piace.
Ricci non è sinonimo di crespi, ma tu vallo a spiegare ai miei capelli che si credono dritti.