Julian Tuwin – Ricchezza & Povertà
Il conoscente è un tale che conosciamo abbastanza bene per chiedergli un prestito, ma non così bene da concederglielo.
Il conoscente è un tale che conosciamo abbastanza bene per chiedergli un prestito, ma non così bene da concederglielo.
La povertà è solo responsabilità del governo, potrebbe fare tanto per il suo popolo povero ma preferisce specularci, che schifo.
Si dice: “beati i poveri perché entreranno nel regno dei cieli…”, ma quale prova abbiamo noi per affermare che i ricchi andranno tutti all’inferno?
Chi non possiede molto si sente ricco del poco che ha, chi invece possiede abbastanza si sente povero di quello che ha. L’umiltà appaga l’anima, l’ingordigia la impoverisce.
Nessuno è così ricco da non poter ricevere e accettare qualche cosa dagli altri.
Per i ricchi il tempo è denaro, per i poveri invece è fatica.
Con la lira eravamo poveri ma belli… con l’euro siamo belli ma poveri.