Julien De Valckenaere – Società
Se il porco è uno solo si grida allo scandalo, se sono dieci non si dice più nulla, se sono venti si dubita di se stessi, se sono ancora di più si grugnisce beatamente nel coro.
Se il porco è uno solo si grida allo scandalo, se sono dieci non si dice più nulla, se sono venti si dubita di se stessi, se sono ancora di più si grugnisce beatamente nel coro.
A tutti i folli. I solitari. I ribelli. Quelli che non si adattano. Quelli che non ci stanno. Quelli che sembrano sempre fuori luogo. Quelli che vedono le cose in modo differente. Quelli che non si adattano alle regole. E non hanno rispetto per lo status quo. Potete essere d’accordo con loro o non essere d’accordo. Li potete glorificare o diffamare. L’unica cosa che non potete fare è ignorarli. Perché cambiano le cose. Spingono la razza umana in avanti. E mentre qualcuno li considera dei folli, noi li consideriamo dei geni. Perché le persone che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo sono coloro che lo cambiano davvero.
Nella società dei consumi la razza umana si è consumata anche il cervello.
La scienza è l’intelligenza del mondo, l’arte il suo cuore.
Non c’è meritocrazia in Italia, non c’è la possibilità di riscattarsi.
In questo schifo di mondo niente vale un centesimo se non abbiamo nessuno con cui condividerlo.
Quando parliamo di malagiustizia perché non cominciamo a pensare che una parte delle colpe che addebitiamo ai magistrati le possiamo tranquillamente dare agli avvocati?