Julietta Moranduzzo – Sogno
Fu l’ultimo raggio di sole, poi il giorno si spense scivolando nella notte. Scivolarono anche i pensieri, nei caldi bagliori di una luna, che curiosa occhieggiava dalle finestre dei sogni.
Fu l’ultimo raggio di sole, poi il giorno si spense scivolando nella notte. Scivolarono anche i pensieri, nei caldi bagliori di una luna, che curiosa occhieggiava dalle finestre dei sogni.
Il mio mondo vive di sogni. È la realtà che sta morendo.
A volte i sogni sono solo un mezzo e non una meta.
Sono disposta a consumare un altro paio di scarpe ma, non smetterò mai di rincorrere i miei sogni!
I sogni ci appartengono loro non ci lasciano, siamo noi che li abbandoniamo, non sognare è impossibile, ma anche crederci non è facile.
E tu non ripulire la mente se al mattino ti svegli da un sogno a metà. I sogni che tornano sono il tuo destino.
Nei sogni dell’uomo il 23 è una variabile, nel Sogno di Dio invece il 23 è una costante.