Julio Reyna – Anima
È curioso come sia nella felicità che nella tristezza si provi il sollievo della comprensione così come accade al mattino quando il sole riempie ogni ombra mentre il freddo danza al nostro torpore.
È curioso come sia nella felicità che nella tristezza si provi il sollievo della comprensione così come accade al mattino quando il sole riempie ogni ombra mentre il freddo danza al nostro torpore.
L’ombra dei miei pensieri inabissa l’anima.
Or su diavoli tremateche nel ciel non c’è più pietàe la lira si è destatae…
Guardate:l’uomo e la donna,fiamma e fiamma,in candida estasi.
Dentro conservo ancora quella bimba ingenua che si inventa il suo mondo.
L’anima, se ne rimane ingessata come una pannocchia verde, per anni, tra strutture e sovrastrutture di false considerazioni e obbligo di buona creanza. Poi ami. E quel reticolato si disfa. Viene fuori l’essenza. Il prototipo dell’anima che avrai. Rinasce ancora una volta, candida come un giglio al suo sbocciare, cristallina come rugiada accomodata sull’erba. Nell’istante esatto in cui viene alla luce, accade un imprinting. L’essere che ha facilitato quel fiorire, diventa unico. Irripetibile. Mai più accadrà simile armonia.
Da molti secoli la scienza si è occupata di quasi tutto quel che vi è di conoscibile sulla terra, con l’eccezione di un unico soggetto: l’anima umana.