Kahlil Gibran (Gibran Khalil Gibran) – Abuso
La costrizione è uno specchio in cui chi si riflette a lungo vedrà l’essenza più profonda del suo io che cerca di suicidarsi.
La costrizione è uno specchio in cui chi si riflette a lungo vedrà l’essenza più profonda del suo io che cerca di suicidarsi.
Molti espongono diamanti e poi si rivelano pezzi di vetro, per questo io non giudico dall’apparenza ma valuto in base alla sostanza.
Quando abbiamo delle cose, ne vogliamo sempre di più. Ma cavolo, non ci pensate alla gente che muore di fame, e non hanno niente? Ringraziamo di avere un tetto sotto la testa!
L’opportunista adduce ragioni,che sempre giustificano la sua “merdità”.
Basta. Basta. Ogni giorno sempre la stessa storia. Trame diverse, orrore uguale. Donne picchiate a sangue. Donne torturate a morte. Uccise da chi credevano le amasse. Basta con questo orrore. Con questi pianti di famiglie che non troveranno mai pace. Basta al femminicidio. Non ho pietà per quelli che dicono di amare e poi uccidono. Non comprendo e non comprenderò mai quelli che spargono dolore senza un apparente motivo. Forse ci sarà gelosia, momenti di rabbia. Ma niente può giustificare la morte di qualcuno. Nessuno può togliere la vita ad un altro essere umano. Nessuno specialmente l’amore.
Ciò che chiamiamo intelligenza nella mente di alcuni è solo un’infiammazione localizzata.
È meglio esser vittima di una “morte atroce”, che vivere tutta una vita nell’atrocità.