Kahlil Gibran (Gibran Khalil Gibran) – Amico
Un amico lontanoè a volte più vicinodi qualcuno a portata di mano.È vero o noche la montagna ispira più reverenzae appare più chiara al viandante della valleche non all’abitante delle sue pendici?
Un amico lontanoè a volte più vicinodi qualcuno a portata di mano.È vero o noche la montagna ispira più reverenzae appare più chiara al viandante della valleche non all’abitante delle sue pendici?
La complicità non v’è dubbio, è una sorta di linguaggio silenzioso, un incontro di pensieri…
Quando la sorte ci ha tolto un amico, non vi è altro rimedio, che il più che a noi è possibile, cercare di godere la memoria di quello e ripigliare se da lui alcuna cosa fosse stata o acutamente detta o saviamente trattata.
La pena d’amore canta, la tristezza della conscenza parla, la malinconia del desiderio sussurra, l’angoscia della povertà piange. Ma c’è un dolore più profondo dell’amore, più elevato della conoscenza, più forte del desiderio, più amaro della povertà. Non ha voce né timbro; i suoi occhi brillano come stelle.
Nessuno può rivelarvi nullase non ciò che già si trovain stato di dormiveglianell’albeggiare della nostra conoscenza.L’insegnante che avanzanell’ombra del tempio,fra i suoi discepoli,non trasmette la sua sapienza,ma piuttosto la sua fedee la sua amorevolezza.Se è veramente saggio,non vi introdurrànella casa della sua sapienza,ma vi accompagneràalla sogliadella vostra mente.
C’era nebbia tra di noi, una nebbia tale che m’impediva di vedere il tuo volto,…
L’amicizia è una cosa che nessunò può spezzare: solo colui o colei che l’ha ricevuta…