Kahlil Gibran (Gibran Khalil Gibran) – Angelo
Non occorre dover passare la porta del Paradiso per poter incontrare un angelo.
Non occorre dover passare la porta del Paradiso per poter incontrare un angelo.
Nel buio ho trovato il mio angelo. Un angelo pieno di paura e di odio, pieno di rancore e di voglia di vivere. Nel buio l’ho amato, l’ho cullato, abbiamo cantato e sognato. Abbiamo riso e ci siamo amati intensamente. Ma alla luce mi ha annientato.
Positività e speranza, è questo ciò che risulta dal rapporto con gli angeli. Una forza…
Angelo è colui che sa regalare senza chiedere nulla in cambio; sia questa felicità, un sorriso, un aiuto ai più deboli, un sostegno per chi nella vita cade ed ha difficoltà a rialzarsi, amore smaliziato, sostegno morale, psicologico, mentale, corporale, presenza attiva e di partecipazione all’altruismo e alla consapevolezza del grande valore del “feedback” che la vita ci dona come ricompensa invisibile agli occhi ma visibile allo spirito; l’amore.
La vostra anima è sovente un campo di battaglia, dove il giudizio e la ragione fanno guerra all’appetito e discordia in armonia! La ragione e la passione sono il timone e la vela di quel navigante che è l’anima vostra.
C’è chi cerca il piacere nel dolore; c’è chi non sa detergersi se non nella sozzura.
L’angelo custodeè colui che ti proteggeè colui che ti da confortoè colui che ti fa…