Kahlil Gibran (Gibran Khalil Gibran) – Anima
L’anima di certa gente ricorda le lavagne di scuola sulle quali il Tempo traccia segni, regole ed esempi che una spugna bagnata subito cancella.
L’anima di certa gente ricorda le lavagne di scuola sulle quali il Tempo traccia segni, regole ed esempi che una spugna bagnata subito cancella.
Mi raccolgo nel silenzio, unisco la mente al cuore e lascio la mia anima libera di fondersi con la vastità del cielo: adesso la tristezza sfuma, così che niente riesce ad allontanarmi dalla serenità raggiunta, tranne il ritmo del mio cuore che mi ricorda, ancora una volta, la mia fragilità di essere umano.
Il vero silenzio è il ripiegamento dell’anima dentro di sé.
Cara anima, ti hanno ferita, usata e gettata negli inferi della delusione. Ti chiedo scusa per tutto questo e ti prometto che nessuno ci farà più del male. La nostra forza sarà uno dei tanti “schiaffi” che daremo a chi non è degno di averci accanto.
L’anima, se ne rimane ingessata come una pannocchia verde, per anni, tra strutture e sovrastrutture…
Oramai non vivi più nel mio cuore. Sei direttamente inciso nell’anima.
Alzi lo sguardo in cielo in cielocon occhi pieni di speranzaarrivi con la mente dove vuoima il cuore ti porta da lei.