Kahlil Gibran (Gibran Khalil Gibran) – Anima
Noi siamo gemelli, Notte, perchè tu riveli lo spazio e io rivelo la mia anima.
Noi siamo gemelli, Notte, perchè tu riveli lo spazio e io rivelo la mia anima.
Puoi aggiungere tutte le ombre che vuoi ad una tela ma attingi sempre dallo spessore di un carboncino, non dal buio della tua anima.
Se senti come un fruscio, è il vento leggero che ti sfiora. Se ascolti l’eco dei suoni, che si ripetono con andamento crescente, fino a catturare la tua mente e farla volare. Se, ti fermi e assapori ancora l’aria del tuo respiro, allora sei ancora libero e forse, mai sei stato prigioniero. Apri le braccia, amore, corri incontro alla luce così immensa, immensa come i tuoi pensieri, come il tuo sentire. Interminabile come l’attesa di un incontro. Corri verso la luce e diverrai il padrone dell’universo. Tua, amore, come ogni cosa che ritrovi al suo posto, come ad aspettarti, come ogni cosa che parla di te e del tuo mondo; delle tue battaglie, delle vittorie e delle sconfitte. Del prima e del poi. Del sempre e dell’eterno. Tua, luce.
Il manto bianco copre solo la nuda terra e confonde le dimore di coloro che a essa, nudi, sono tornati. E tu, che da millenni taci, non credere che basti il suo candore per ovattare e ottundere tutta l’umana miseria.
È nel disordine che trovo la mia anima, appesa li nel caos dei giorni.
Abbiamo tutti dei fantasmi che c’inseguono, spetta a noi decidere se lasciarli sopraffare la nostra…
Esistono sguardi in grado di accarezzarti l’anima.