Kahlil Gibran (Gibran Khalil Gibran) – Frasi d’Amicizia
Si deve avere un’amico invisibilea cui parlare nelle ore silenziose della nottee durante le passeggiate nei parchi.
Si deve avere un’amico invisibilea cui parlare nelle ore silenziose della nottee durante le passeggiate nei parchi.
Guai a coloro – dissi – che si servono dell’influenza che hanno su di un cuore per rapirgli le semplici gioie che esso sa procurare a se stesso! Tutti i doni, tutte le premure della terra non compensano un istante di spontaneo piacere, rapitoci dalla gelosa importunità del nostro tiranno! […] Tutti ogni giorno dovrebbero dirsi: tu non puoi far altro per i tuoi amici che lasciar loro le gioie che hanno, e render più vivo il loro piacere, godendone con essi. Infatti, potresti tu, se il loro animo fosse tormentato da un’angosciosa passione e oppresso dal dolore, versar loro una goccia di balsamo consolatore?E quando l’ultima più dolorosa malattia sorprenderà la creatura che tu avrai tormentato nel fiore degli anni, e che giacerà in uno stato di compassionevole esaurimento, quando il suo occhio spento sarà rivolto al cielo e il freddo sudore della morte bagnerà la sua pallida fronte, e tu starai presso il letto come un condannato, con l’intimo sentimento di non poter far nulla nonostante tutto il tuo buon volere, allora una profonda angoscia ti stringerà, pensando che daresti tutto al mondo per poter infondere nella creatura morente una stilla di forza, una scintilla di coraggio!
Gli amici sono angeli silenziosi che aiutano a rimetterti in piedi quando ti scordi di volare!
Tutti cercano un vero amico, ma pochi si preoccupano di esserlo per gli altri.
Amico mio, accanto a tenon ho nulla di cui scusarmi,nulla da cui difendermi,nulla da dimostrare: trovo la pace…Al di là delle mie parole maldestretu riesci a vedere in mesemplicemente l’uomo.
Può una distanza materiale separarci davvero dagli amici? Se davvero desideri essere accanto a qualcuno che ami, non ci sei forse già?
Sfiorare con lo sguardo il reciproco dolore di chi ti è accanto e sollevarlo dalle sue incertezze, guarendo il malanno di infinite morti.