Kahlil Gibran (Gibran Khalil Gibran) – Frasi Sagge
Non rinunciare alla speranza, non abbandonarti alla disperazione a causa di ciò che è passato, giacchè rimpiangere l’irrecuperabile è la peggiore delle umane debolezze.
Non rinunciare alla speranza, non abbandonarti alla disperazione a causa di ciò che è passato, giacchè rimpiangere l’irrecuperabile è la peggiore delle umane debolezze.
Le cose cambiano, le persone cambiano. Cambieranno quelle che non avevano voglia di restare. Passeranno con le cose anche quelle che non volevano “essere” parte di te ma solo un breve momento che gli andava di prendersi per se stessi. Momenti rubati a te che non vivi di attimi. Che ami la costanza e la coerenza. Vedrai molte cose cambiare, ma l’unica cosa che non devi fare è permettere a chi se ne va di cambiarti!
Abbiamo ali immense per volare, sappiamo spiegarle e darle una decisa inclinazione verso la meta. Abbiamo la capacità di rallentare il volo, di scendere in picchiata pieni di paura e risalire più forti e coraggiosi di prima. Molto spesso però durante il volo si può precipitare e schiantarsi al suolo… Ecco è in quel preciso istante che ti vengono strappate le ali e si prosegue certi di non poter volare mai più. Beh… Non è così, per volare ancora basta un nuovo sogno, un nuovo “Credo” ed ecco che le ali tornano ad aprirsi al cielo della vita.
Il soldato che ha visto le spade scintillargli sul capo e fiume di sangue sotto i suoi piedi non si cura delle pietre scagliategli dai bambini per strada.
E allora che vi meravigliate a fare, gentaglia ignorante, o meglio bestiacce da tribunale, anzi, meglio ancora, avvoltoi con la toga, se al giorno d’oggi tutti quanti i giudici vendono per denaro le loro sentenze, quando fin dall’origine dei tempi una causa sorta tra gli dei e gli uomini fu falsata dal favoritismo, e la prima sentenza ufficiale la vendette a prezzo di un piacere sessuale – e col risultato di mandare in rovina tutta la sua stirpe – un campagnolo, un pecoraio, eletto giudice dalla saggezza del grande Giove?
L’ordinario soffoca il sentimento, lo straordinario lo tiene in vita dandogli ossigeno, ma è la sorpresa a farlo vivere.
Essere appassiti, sfogliati, persino calpestati dai rudi piedi della sorte: questa, amico, è sulla terra la sorte del bello e del dolce.